Mercoledì 7 ottobre OpenAI ha iniziato ad aprire GPT-6 su ChatGPT a un pubblico ampio. Insieme al nuovo modello è arrivata anche una funzione chiamata "Intelligent UI". Gli abbonati a Plus, Pro, Business ed Enterprise l'hanno ricevuta lo stesso giorno; per gli utenti gratuiti e per quelli del piano economico Go la distribuzione è partita il giorno dopo.
Cos'è successo?
Intelligent UI permette a ChatGPT di costruire la risposta non solo con il testo, ma con elementi interattivi. Secondo OpenAI, il modello può generare grafici, pulsanti touch, moduli, diagrammi e piccoli strumenti interattivi. Tra gli esempi riportati da TechCrunch e The Verge ci sono un diagramma che mostra come funziona l'ala di un aereo, un disegno che evidenzia una a una le parti di una bicicletta a sette marce, una mappa per un itinerario a piedi di più giorni, un calcolatore di risparmi e uno strumento per dividere il conto.
Il formato lo sceglie il modello stesso. In un confronto può mostrare schede affiancate, in una spiegazione uno schema interattivo; se basta un semplice testo, risponde con la prosa. OpenAI dice di aver preparato questa versione di GPT-6 per ChatGPT, usato ogni settimana da oltre 1,2 miliardi di persone. L'idea di parlare con il computer cliccando su qualcosa sullo schermo è nata nel 1964 con un mouse di legno, e l'abbiamo raccontata nel nostro articolo sul primo mouse del computer.
Perché è importante?
Per anni i chatbot hanno funzionato con lo stesso schema: scrivi una domanda, ricevi un paragrafo. Intelligent UI spezza questo schema; la risposta può trasformarsi in una piccola app generata al momento. È un grande vantaggio, soprattutto per imparare un argomento e fare piani quotidiani. D'altra parte, il fatto che nella risposta ci sia uno strumento che calcola non toglie all'utente la responsabilità di controllare il risultato. E il fatto che la funzione arrivi anche al livello gratuito può cambiare di colpo il modo in cui molte persone interagiscono con l'intelligenza artificiale.