Se oggi scrivi info.cern.ch nel browser, vai all'indirizzo del primo sito web del mondo. Testo nero, sfondo bianco, collegamenti blu sottolineati. Niente immagini, niente animazioni. Ma questa pagina sobria è il punto di partenza di una rete che oggi raggiunge oltre un miliardo di siti.
Solo una piccola nota a margine: la pagina che vedi non è identica all'originale del 1991. Ci arriviamo tra poco.
Una proposta al CERN, un computer NeXT
Nel marzo 1989 Tim Berners-Lee scrisse al CERN una proposta per un sistema informativo distribuito e nel maggio 1990 la ripresentò in una forma un po' rivista. Secondo la pagina Web@30 del CERN, entro il Natale 1990 aveva definito i concetti fondamentali del web (HTML, HTTP e URL) e scritto il primo browser/editor e il primo software server.
Il server girava su un computer NeXT al CERN e il suo indirizzo era info.cern.ch. Anche il primo sito web risiedeva su questa macchina e descriveva il progetto World Wide Web stesso: che cos'è il web, come si usa, dove prendere il software.
6 agosto 1991: il web si apre al mondo
Il Centre for Computing History scrive che il primo sito web fu pubblicato il 6 agosto 1991. Lo stesso giorno Berners-Lee annunciò il software WWW nel newsgroup alt.hypertext. Secondo il CERN, questo annuncio fu il momento in cui iniziò l'interesse per il web da parte di chi era fuori dalla comunità dei fisici.
Cioè la data è un po' stratificata: il sito funzionava dentro il CERN alla fine del 1990, nell'agosto 1991 fu annunciato all'esterno e divenne accessibile a tutti. Le fonti possono mettere in primo piano una di queste due date per "il primo sito web".
E allora cosa significa "ancora online"?
Ecco la nota a margine. I file del primo sito del 1991 non sono stati conservati così com'erano. Il CERN, per il 20° anniversario dell'apertura del web al pubblico, il 30 aprile 2013, avviò un progetto per riportare il primo sito al suo indirizzo originale. Secondo CBC News, la versione ripristinata è una copia del 1992 trovata negli archivi del CERN. Secondo CBC, il progetto non si limitava a ripristinare la pagina, ma mirava anche a ripristinare i nomi originali delle macchine e gli indirizzi IP, a ricreare l'esperienza del primo browser testuale e a documentare l'hardware originale. Il webmaster del CERN Dan Noyes disse che poteva essere "la copia più antica che avevano trovato" e che avrebbero continuato a cercarne di più vecchie.
Cioè quello che vedi oggi su info.cern.ch è la versione più antica a nostra disposizione del primo sito web. L'indirizzo è lo stesso, il contenuto è un'istantanea del 1992. Dire "ancora online" è corretto, ma dire "da 35 anni la stessa pagina è online senza mai spegnersi" non lo è del tutto.
C'è anche un'altra data importante: il 30 aprile 1993 il CERN rilasciò il software World Wide Web come pubblico dominio (public domain). Fu uno dei motivi principali per cui il web si diffuse così in fretta come standard aperto.
Da 1 sito a 1,5 miliardi
L'indagine di Netcraft sui server web di luglio 2026 riporta di aver ricevuto risposta da 1.494.915.628 siti. Questo numero non è quello dei nomi di dominio, ma dei "siti"; nello stesso periodo l'indagine conta circa 305 milioni di nomi di dominio unici. La maggior parte di questi siti non è attiva. Nella stessa indagine Netcraft scrive che Cloudflare, con 50.838.387 siti attivi, rappresenta il 23,46% dei siti attivi; da qui il calcolo dà circa 217 milioni di siti attivi, cioè solo circa il 14,5% del totale.
| Allora | Oggi |
|---|---|
| Fine 1990: 1 sito, 1 server | Luglio 2026: circa 1,49 miliardi di siti (Netcraft) |
| Testo nero, collegamento blu | Video, app, intelligenza artificiale |
| Etichetta "NON SPEGNERLA" sul server | Data center sparsi nel mondo |
| 1993: il software diventa pubblico dominio | Il web funziona ancora con standard aperti |
Pensando a questo quadro si capisce meglio il valore del primo sito. Dentro non ci sono pubblicità, avvisi sui cookie, video o finestre di abbonamento; ci sono solo testo e collegamenti. Ma l'idea di cliccare un collegamento e passare a un altro documento sta ancora alla base di ogni pagina che apri oggi.
Un progetto nato su un solo computer è diventato la gigantesca rete di oggi con la decisione del CERN di aprire il software a tutti.
Se visitassi anche tu info.cern.ch, che cosa ti sorprenderebbe di più in quella prima pagina?