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1843Invenzioni4 min

Il fax fu inventato 33 anni prima del telefono

Il fax nacque nel 1843 con il brevetto di un orologiaio scozzese, esattamente 33 anni prima del brevetto del telefono di Bell. I primi fax, con pendoli e carta chimica.

Se dicendo fax ti vengono in mente gli uffici degli anni '90, i fischi della connessione e la carta termica arricciata, non sei solo. Per la maggior parte di noi il fax era un apparecchio collegato alla linea telefonica, quindi diamo per scontato che sia arrivato dopo il telefono. La realtà è l'opposto: il brevetto dell'idea fu depositato 33 anni prima di quello del telefono.

Il protagonista della storia non è un ingegnere, ma un orologiaio.

Il "telegrafo stampante elettrico" di un orologiaio scozzese

Alexander Bain nacque nel 1810 nella regione di Caithness, in Scozia, e si formò come orologiaio. Il 27 maggio 1843 ottenne il brevetto britannico numero 9745. Il nome del brevetto oggi suona strano: "Electric Printing Telegraph", cioè telegrafo stampante elettrico.

L'affermazione di Bain era audace. Scrisse che con questo metodo si poteva trasmettere a distanza la copia di una qualsiasi superficie fatta di materiali conduttori e isolanti. Cioè parlava di inviare un'immagine attraverso un filo. Secondo Wikipedia, nel 1846 riuscì a riprodurre segni grafici in esperimenti di laboratorio. Protesse la sua idea anche dall'altra parte dell'Atlantico: il 5 dicembre 1848 ottenne il brevetto statunitense numero 5.957, intitolato "miglioramento nella copiatura di superfici per mezzo dell'elettricità".

Pendoli, aghi di metallo e carta chimica

Il sistema di Bain era meccanico quanto poteva esserlo l'idea di un orologiaio. Due pendoli alle estremità erano sincronizzati con un meccanismo a orologeria. Il messaggio da inviare veniva formato con aghi di metallo disposti su un cilindro isolante. Un contatto elettrico scansionava questi aghi riga per riga e, a ogni contatto, sulla linea partivano impulsi di corrente accesi e spenti.

Dal lato ricevente c'era una carta sensibile all'elettricità, imbevuta di una soluzione chimica. Nel punto in cui arrivava la corrente la carta cambiava colore, e così il messaggio veniva "stampato" di nuovo riga per riga. La logica di base dei fax di oggi (dividere l'immagine in righe, scansionarla e ridisegnarla dall'altra parte nello stesso ordine) c'era già allora.

Il problema era la sincronizzazione. Wikipedia osserva che i dispositivi di laboratorio di Bain e poi di Frederick Bakewell, che ottenne il suo brevetto nel 1848, producevano immagini di scarsa qualità, perché trasmittente e ricevente non erano mai perfettamente sincronizzati. Bakewell mostrò comunque la sua macchina alla Grande Esposizione del 1851.

La prima linea fax commerciale: tra Parigi e Lione

A portare l'idea dal laboratorio a un servizio vero fu il fisico italiano Giovanni Caselli. Con il "pantelegrafo" sviluppato nel 1861, nel 1865 partì il primo servizio fax commerciale tra Parigi e Lione. Secondo le parole di Wikipedia, era circa 11 anni prima dell'invenzione del telefono.

Cioè a metà degli anni 1860, in Francia, era possibile mandare in un'altra città una scrittura a mano o una firma su una linea telegrafica. All'epoca nessuno aveva ancora sentito la voce di una persona lontana attraverso un filo.

E il telefono, quando arrivò?

Il brevetto del telefono di Alexander Graham Bell (brevetto USA n. 174.465) fu concesso il 7 marzo 1876. Il conto è semplice: 1876 meno 1843, esattamente 33 anni. Con la linea commerciale di Caselli la distanza è di 11 anni.

Il "collegamento" del fax al telefono arrivò molto più tardi. Western Union annunciò nel 1948 il Deskfax da scrivania, Xerox nel 1964 lanciò l'LDX, considerato il primo fax commerciale in senso moderno. Il Magnafax Telecopier del 1966 poteva già essere collegato a una normale linea telefonica e inviare una pagina formato lettera in circa sei minuti.

Allora Oggi
1843: un brevetto con pendoli e carta chimica L'e-fax dal computer
Cinque fili tra trasmittente e ricevente Una sola linea telefonica o internet
1966: circa 6 minuti a pagina Circa 40 secondi a pagina con lo standard del 1980

La lunga vita del fax

Il vero boom del fax arrivò negli anni '80. L'ITU (allora CCITT) pubblicò nel 1980 la raccomandazione T.4, che aprì la strada al fax digitale, e il tempo per pagina scese a circa 40 secondi. Nel mezzo ci furono altre pietre miliari: Shelford Bidwell nel 1880 costruì un "telefotografo a scansione" capace di scansionare qualsiasi documento bidimensionale, mentre il telautografo di Elisha Gray del 1888 permetteva di inviare firme a distanza. Quelle scatole beige indispensabili negli uffici erano in realtà le discendenti di un'idea nata a metà dell'Ottocento sul tavolo di un orologiaio.

Questa storia ci ricorda che la tecnologia non avanza sempre in linea retta: a volte un'invenzione che crediamo "vecchia" si rivela molto più antica di un'altra che crediamo "fondamentale".

Secondo te, quale tecnologia che usiamo oggi si basa in realtà su un'idea molto più vecchia di quanto pensiamo?

Fonti

  1. Fax (Wikipedia)
  2. Alexander Bain (inventor) (Wikipedia)
  3. Alexander Graham Bell, National Inventors Hall of Fame

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ANNO1843