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1873Invenzioni125 $4 min

Perché la tastiera QWERTY è fatta così? Un'eredità di 150 anni dalla macchina da scrivere

Perfino la tastiera del tuo telefono viene da una macchina da scrivere degli anni 1870. La nascita della disposizione QWERTY, la leggenda dell'"inceppamento" e il ruolo nascosto dei telegrafisti.

In questo momento, sotto lo schermo su cui leggi o sulla scrivania davanti a te c'è con ogni probabilità una tastiera QWERTY. Sul telefono, sul tablet, sul portatile, perfino nella tastiera a schermo della tua smart TV. Ti sei mai chiesto perché le lettere non siano in ordine alfabetico, ma in questa strana sequenza? La risposta comincia negli anni 1870, nell'officina di un giornalista in America.

La prima macchina da scrivere, simile a un pianoforte

Christopher Latham Sholes era un direttore di giornale, tipografo e inventore dilettante che viveva nel Wisconsin. Con Carlos Glidden e Samuel W. Soulé sviluppò una macchina per scrivere e nell'ottobre 1867 presentò la domanda di brevetto. Il brevetto (USA 79.868) fu concesso il 14 luglio 1868.

Secondo quanto riporta Smithsonian Magazine, la tastiera di questa prima macchina ricordava un pianoforte: circa due dozzine di tasti in ordine alfabetico, disposti su due file. Cioè al primo tentativo le lettere erano in un ordine piuttosto "logico". Il problema cominciò proprio qui.

La strada dall'alfabeto al QWERTY

Negli anni successivi Sholes cambiò più volte la disposizione. Secondo la cronologia di Wikipedia, nel novembre 1868 dispose la seconda metà dell'alfabeto (dalla N alla Z) da destra a sinistra. Nell'aprile 1870 era arrivato a una tastiera a quattro file simile al QWERTY di oggi.

Nel 1873 il sostenitore di Sholes, James Densmore, vendette i diritti di produzione a E. Remington and Sons, nota come produttrice di armi. I meccanici di Remington diedero alla disposizione la forma definitiva nel giro di pochi mesi. La macchina Sholes and Glidden, messa in vendita nel 1874, costava 125 dollari e aveva più di 40 tasti.

A diffondere davvero il QWERTY fu la Remington No. 2, uscita nel 1878. Questo modello fu la prima macchina da scrivere capace di scrivere sia in maiuscolo sia in minuscolo. Il brevetto di Sholes che includeva il QWERTY (USA 207.559) fu concesso nello stesso anno, il 27 agosto 1878.

La leggenda "per evitare gli inceppamenti"

La spiegazione sul QWERTY che hai sentito più spesso è probabilmente questa: le lettere che compaiono spesso vicine furono allontanate perché, scrivendo in fretta, le leve dei caratteri della macchina non si incastrassero. Suona molto logico, vero?

Ma le fonti sono caute su questo. Wikipedia definisce questa spiegazione "popolare ma forse inventata". Anche lo Smithsonian sottolinea che la teoria è discussa. Il controesempio è davanti ai nostri occhi: in inglese le lettere "e" e "r", che compaiono molto spesso vicine, sulla tastiera sono ancora adiacenti.

Koichi e Motoko Yasuoka, dell'Università di Kyoto, nel 2011 hanno proposto una spiegazione diversa. Secondo loro, a dare forma alla disposizione non fu la meccanica della macchina da scrivere, ma il gruppo professionale che usò per primo la macchina: gli operatori telegrafici. Il riscontro di queste persone, che dovevano trascrivere in fretta i messaggi in alfabeto Morse, influenzò la posizione delle lettere. Per esempio, nel codice Morse americano la lettera "Z" si confondeva facilmente con la coppia di lettere "SE", molto frequente. I ricercatori sostengono che confusioni di questo tipo abbiano influenzato la disposizione delle lettere. Anche oggi, guardando la tastiera, vedi che la Z sta vicino alla S e alla E.

Perché lo usiamo ancora?

Oggi non ci sono più né leve dei caratteri né nastro inchiostrato. Sugli schermi touch non è rimasto alcun pezzo che possa "inceppare". Eppure il QWERTY non si sposta. Il motivo non è tecnico, ma l'abitudine: milioni di persone hanno imparato a scrivere con questa disposizione e ogni nuovo dispositivo ha dovuto offrire la disposizione che la gente già conosce.

Sono state provate anche disposizioni alternative. La più nota è la disposizione Dvorak, ma nessuna si è avvicinata alla diffusione del QWERTY. Una nota interessante: in Turchia, accanto al QWERTY, esiste anche la tastiera F, progettata per il turco. Questa disposizione, con le lettere ordinate in base alla frequenza d'uso nel turco, è una prova vicina a noi del fatto che il QWERTY non è "l'unica strada".

1874 Oggi
Macchina da scrivere Sholes and Glidden, 125 dollari Tastiera a schermo gratuita sul telefono
Solo lettere maiuscole Emoji, più lingue, correzione automatica
Leve dei caratteri e nastro inchiostrato Vetro touch o interruttori meccanici
Utenti: telegrafisti, scrivani Utenti: quasi tutti

Cioè il percorso che le tue dita seguono ogni giorno potrebbe essere stato tracciato 150 anni fa sulla base delle esigenze di chi scriveva messaggi telegrafici. La tecnologia è cambiata completamente, ma l'ordine delle lettere è rimasto agli anni 1870.

Tu usi una tastiera Q o una tastiera F, e hai mai provato a cambiare?

Fonti

  1. QWERTY (Wikipedia)
  2. Fact of Fiction? The Legend of the QWERTY Keyboard (Smithsonian Magazine)

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ANNO1873