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Nintendo nacque come azienda di carte da gioco: Kyoto, 1889

Nintendo cominciò nel 1889 a Kyoto producendo carte hanafuda. Provò con una compagnia di taxi, il riso istantaneo e l'aspirapolvere; la prima console domestica arrivò nel 1977.

Dicendo Nintendo ti vengono in mente Mario, Zelda o la console che hai in mano. Ma la storia dell'azienda non cominciò con uno schermo, bensì con carte da gioco colorate fatte di carta. E ben 88 anni prima della prima console domestica.

23 settembre 1889, Kyoto

Il fondatore di Nintendo è Fusajiro Yamauchi. Il 23 settembre 1889, a Kyoto, in Giappone, aprì una piccola attività il cui primo nome era Nintendo Koppai. Il suo prodotto era l'hanafuda: le tradizionali carte da gioco giapponesi con motivi di fiori e natura.

Secondo quanto riporta Wikipedia, l'hanafuda era nato come alternativa alle carte da gioco di tipo occidentale, allora vietate in Giappone. Le carte fatte a mano da Yamauchi ebbero successo e l'azienda si resse per molti anni su questo lavoro. Cioè il primo "gioco" di Nintendo non era uno schermo, ma un mazzo di carte. Il concetto di gioco era scritto nel DNA dell'azienda fin dall'inizio; cambiava solo il materiale con cui si giocava.

Il nipote Hiroshi e l'epoca del "proviamo tutto"

Nel 1949 il nipote del fondatore, Hiroshi Yamauchi, quando il nonno ebbe un ictus, lasciò l'Università Waseda e prese la guida dell'azienda. L'attività delle carte crebbe; con un accordo con Disney, Nintendo cominciò a stampare sulle sue carte i personaggi Disney. L'anno di questo accordo nelle fonti è dato in modo diverso, 1958 o 1959.

Ma il mercato delle carte aveva un limite. Così l'azienda si aprì a campi molto diversi. Nel 1960 cominciò a gestire a Kyoto una compagnia di taxi chiamata Daiya; questa attività fu poi venduta per i problemi avuti con il sindacato dei lavoratori. Dopo il cambio di nome del 1963 fondò con altre due aziende una società alimentare e vendette prodotti come il riso istantaneo.

Uno dei prodotti più curiosi di questo periodo fu un aspirapolvere telecomandato chiamato Chiritory. Nel brevetto come inventore compare Gunpei Yokoi, uno dei leggendari progettisti dell'azienda. L'anno nelle fonti è indicato come 1978 o 1979; la domanda di brevetto statunitense risulta presentata il 5 ottobre 1979. Il dispositivo puliva il pavimento girando su se stesso o avanzando in linea retta.

Dai giocattoli allo schermo

L'avvicinamento di Nintendo alla sua identità di oggi avvenne con i giocattoli. Nel 1966 Hiroshi Yamauchi vide un prototipo di braccio allungabile realizzato da Gunpei Yokoi. Questo giocattolo, venduto con il nome "Ultra Hand", fu uno dei primi grandi successi dell'azienda nel settore dei giocattoli. Dopo questo successo Yokoi divenne uno dei progettisti più importanti dell'azienda e uno dei nomi che spostarono passo dopo passo Nintendo verso i giochi elettronici.

Il vero punto di svolta fu il Color TV-Game 6, uscito in Giappone il 1° giugno 1977. Sviluppato con Mitsubishi Electric, questo dispositivo fu la prima console da gioco domestica di Nintendo e fu messo in vendita a 9.800 yen. Nello stesso anno uscì un secondo modello, il Color TV-Game 15, e la serie proseguì dal 1977 al 1983. Dal 1889 al 1977 passarono esattamente 88 anni.

Allora Oggi
1889: carte hanafuda fatte a mano Console conosciute in tutto il mondo
1960: compagnia di taxi a Kyoto Personaggi di videogiochi noti in tutto il mondo
1977: la prima console domestica Color TV-Game Un colosso dei giochi che produce ancora hanafuda

Una storia di cambiamento lunga oltre 130 anni

In questo percorso i tentativi falliti non sono pochi. La compagnia di taxi fu venduta, le iniziative nel settore alimentare e degli elettrodomestici non furono le attività che decisero il futuro dell'azienda. Ma ogni tentativo insegnò all'azienda ciò che non funzionava. Alla fine Nintendo tornò al suo campo naturale, cioè ai giochi che divertono le persone; questa volta con l'elettronica al posto della carta.

Ciò che rende interessante Nintendo è che non ha mai dimenticato le proprie radici. Secondo una notizia di Kotaku del 2022, l'azienda continua a produrre hanafuda anche dopo essere diventata un colosso delle console; in alcuni mazzi ci sono perfino carte a tema Mario. Anche l'approccio amichevole e incentrato sul divertimento che vediamo oggi nelle console ha le sue radici in questo lungo passato di carte e giocattoli. Ma la vera lezione è questa: per sopravvivere ha bussato a moltissime porte, dai taxi al riso, dagli aspirapolvere ai giocattoli, e ha continuato a provare finché non ha trovato quella giusta.

Secondo te, il fatto che un laboratorio di carte da gioco si sia trasformato in una delle aziende di giochi più conosciute al mondo è dovuto alla fortuna o al continuo provare?

Fonti

  1. History of Nintendo (Wikipedia)
  2. Color TV-Game (Wikipedia)
  3. 1978: "Chiritori" Remote Control Vacuum Cleaner by Nintendo (Cyberneticzoo)
  4. Nintendo's hanafuda cards (Kotaku, 2022)

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